STATUTO ASSOCIAZIONE EQUILIBERO

 

ART.1

(Costituzione, denominazione e sede)

 

Addì, 31/01/2008 in Padova, è costituita l’Associazione denominata “Equilibero”, con sede a Padova in via Cremonino n.52.

La sede dell'Associazione potrà essere trasferita in qualsiasi luogo, senza dover ricorrere alla modificazione dello statuto associativo.

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

ART. 2

(Scopi e attività)

 

L’Associazione Equilibero è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro, da intendersi anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività istituzionali, indicate nel presente statuto.

L’Associazione si prefigge di promuovere l’esperienza della montagna e dell'ambiente naturale – in ogni forma e disciplina ad essi collegata – come percorso educativo, di animazione sociale e terapeutico-riabilitativo.

Per la realizzazione dei propri scopi e degli interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di:

  • promuovere la montagna e l’ambiente alpino come “ambiente del ben-essere, che cura e che forma”;

  • utilizzare la montagna come strumento, sia nell'agio che nel disagio, attraverso esperienze sensoriali, sportive, ludiche, sociali in un contesto collettivo o di gruppo che favorisca l'empowerment del singolo e del gruppo e lo scambio reciproco di valori, sentimenti ed esperienze vissute;

  • promuovere la “montagnaterapia” intesa come originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità; esso é progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell'ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna.

  • promuovere l’attività escursionistica, l’arrampicata libera e tutte le pratiche sportive e non, legate al mondo della montagna come strumenti di autocontrollo, imparando a misurare se stessi di fronte all’ostacolo;

  • promuovere l'educazione ambientale attraverso la montagna vissuta, nella quale il rispetto per l'ambiente è legato in corda doppia al rispetto dell'uomo;

  • progettare e condurre percorsi di “montagnaterapia” con soggetti marginali ed emarginati;

  • progettare e realizzare eventi, manifestazioni, percorsi formativi, che promuovano la montagnaterapia nel territorio e facilitino occasioni di scambio e confronto tra quanti operano nel settore per far circolare idee ed esperienze. L’associazione mira a mediare e generare incontri tra realtà istituzionali tra loro lontane: quelle del disagio, della cura, della prevenzione e quelle della montagna (servizi ricettivi, scout, Cai, guide alpine…);

  • promuovere l’ambiente e in particolare l’ambiente a noi più vicino come naturale laboratorio del “fare anima“; un laboratorio frequentato e coltivato dagli stessi soci dell’associazione.

 

 

Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che di prestazioni gratuite.

L'Associazione:

  • può avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate alla Associazione purchè queste condividano gli scopi e le finalità prefissate nel presente statuto;

  • può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati;

  • può consorziarsi, in forma temporanea o definitiva, con altre associazioni od enti pubblici e privati purchè si mantengano gli scopi e le finalità prefissate nel presente statuto.

 

ART. 3

(Risorse Economiche)

 

L’Associazione trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

 

  1. contributi degli aderenti e dei privati;

  2. contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche o di Organismi nazionali ed Internazionali;

  3. donazioni e lasciti testamentari;

  4. entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o ai terzi;

  5. entrate derivanti da svolgimento di attività in linea con gli scopi e le finalità prefissate nel presente statuto

  6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.

 

Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1 gennaio e termine il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio sociale il Comitato Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di marzo.

 

 

ART. 4

(Soci)

 

Il numero dei soci è illimitato.

Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive di diritto privato senza scopo di lucro o economico, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.

 

ART. 5

(Criteri di ammissione ed esclusione dei soci)

 

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati.

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate.

Il Comitato Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo per:

  1. mancato versamento della quota associativa per l’anno in corso;

  2. comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

  3. persistenti violazioni degli obblighi statutari.

 

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

ART. 6

(Doveri e diritti degli associati)

 

I soci sono obbligati:

  1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

  2. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;

  3. a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

 

I soci hanno diritto:

  1. a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

  2. a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

  3. ad accedere alle cariche associative.

 

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

ART. 7

(Organi dell’Associazione)

 

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;

  2. il Comitato Direttivo;

  3. il Presidente.

 

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute.

 

 

ART. 8

(Assemblea)

 

L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.

Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta; ogni socio non può ricevere più di una delega.

 

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

 

  1. approva il bilancio consuntivo;

  2. delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

  3. nominati i componenti del Comitato Direttivo;

  4. delibera l’esclusione dei soci;

  5. delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato direttivo.

 

L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato Direttivo o 1/10 degli associati ne ravvisino l’opportunità.

 

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

 

L’Assemblea, ordinaria e quella straordinaria, sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vice - Presidente e, in caso di assenza di entrambi, da altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti.

 

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione, contenente l'ordine del giorno, il giorno, il luogo, la data e l'orario della prima convocazione. L’eventuale seconda convocazione non potrà aver luogo nello stesso giorno previsto per la prima convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona, o per delega, tutti i soci.

 

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti.

Le modificazioni dello statuto devono essere approvate con la partecipazione della maggioranza dei soci ed il voto favorevole dei 3/4 dei presenti.

La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, deve essere adottata con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

 

ART. 9

(Il Comitato Direttivo)

 

Il Comitato Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a cinque nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica 2 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Comitato Direttivo solo gli associati maggiorenni.

Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall’incarico, il Comitato Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Comitato; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei componenti il Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

 

Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario.

Al Comitato direttivo spetta di:

 

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

  2. predisporre il bilancio consuntivo;

  3. nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;

  4. deliberare sulle domande di nuove adesioni all’Associazione;

  5. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

 

Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in caso di assenza di entrambi, dal membro più anziano.

 

Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno 1/5 dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

 

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato.

 

I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

 

ART. 10

(Il Presidente)

 

Il Presidente, nominato dal Comitato Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice - Presidente o, in assenza, al membro più anziano.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

 

ART. 11

(Regolamento Interno)

 

Il funzionamento tecnico e amministrativo dell’associazione, nonché la gestione progettuale ed economica, sarà normato in modo specifico da regolamenti interni da compilarsi da parte del Consiglio direttivo e da approvarsi dall’Assemblea dei Soci.

 

ART. 12

(Scioglimento)

 

In caso di scioglimento dell’Associazione, dopo le operazioni di liquidazione il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

 

ART. 13

(Norma finale - rinvio)

 

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo di promozione sociale.

 

 

EQUILIBERO  -  Associazione di Promozione Sociale

via del Cremonino 52, Padova

CF 92208090289